{"id":752,"date":"2019-11-02T22:26:50","date_gmt":"2019-11-02T22:26:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/?page_id=752"},"modified":"2019-11-02T22:26:50","modified_gmt":"2019-11-02T22:26:50","slug":"752-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/parrocchia-2\/i-nostri-sacerdoti\/752-2\/","title":{"rendered":"Don Antonino"},"content":{"rendered":"<p>Sono nato a Carcassonne in Francia.<\/p>\n<p>I miei genitori, dopo la seconda guerra mondiale, viste le condizioni di precariet\u00e0 dovute ai bombardamenti e alla povert\u00e0 della regione veneta, decisero dopo il matrimonio, di raggiungere degli zii che gi\u00e0 erano immigrati in Francia.<\/p>\n<p>L\u00ec io nacqui e vissi per circa 1 anno e mezzo. La mamma Sofia, gemella della zia Maria, ha sempre avuto un forte legame con la sorella gemella. Questa, dall\u2019Italia, continuava a supplicarla di ritornare. Erano cresciute insieme, vestite nel medesimo modo, l\u2019una era il sostegno e la sicurezza per l\u2019altra\u2026 un cuore solo\u2026<\/p>\n<p>L\u00e0 a Carcassonne, mi diceva pap\u00e0 Aurelio, abitavamo in una casa in affitto, avevamo un orto; il lavoro per lui e per mamma era assicurato e ben retribuito, avevamo perfino il maialino in stalla, un serraglio con galline e conigli\u2026<\/p>\n<p>La nostalgia della propria terra per\u00f2 divenne sempre pi\u00f9 forte, cos\u00ec che tornammo in Italia, ad Arluno, in provincia di Milano e per tre mesi eravamo alloggiati nella casa della gemella in attesa di trovare\u2026 casa, lavoro, una sistemazione.<\/p>\n<p>Passata la frontiera e venuti in Italia, \u00e8 scattato per pap\u00e0 l\u2019obbligo della leva militare: pap\u00e0 era stato in Francia prima dell\u2019obbligo militare. Entrato in Italia, lo raggiunsero i carabinieri a casa\u2026 e, nonostante avesse un figlio da mantenere, dovette partire per la leva obbligatoria a Verona.<\/p>\n<p>Pap\u00e0 per un verso, e mamma per la sua parte, dovettero affrontare da subito un cambio radicale. Pap\u00e0 partiva per Verona, mamma si mise a cercare un lavoro di servizi domestici: aveva un figlio da mantenere\u2026 una casa da trovare.<\/p>\n<p>Andai a Mirano (VE) e vissi due anni coccolato dai nonni e spupazzato dagli zii. Finito il militare di pap\u00e0, tornai ad Arluno, frequentai la Scuola dell\u2019Infanzia, le elementari\u2026 cambiai tre volte l\u2019abitazione.<\/p>\n<p>Pap\u00e0 era riuscito, dopo varie e saltuarie occupazioni ad essere assunto all\u2019Alfa Romeo. Questo cambi\u00f2 radicalmente la nostra vita familiare. Sono stato educato da genitori splendidi, testimoni quotidiani di un amore sincero e profondo.<\/p>\n<p>La fede mi ha raggiunto anche dal loro esempio e dalla loro testimonianza. Mamma, assistente del medico condotto del paese, raggiungeva spesso le persone bisognose per le iniezioni, per una presenza di solidale vicinanza ed assistenza. In questo contesto fior\u00ec la mia vocazione.<\/p>\n<p>Partii per il Seminario e percorsi gli anni di formazione e preparazione nei Seminari milanesi. Celebrai la 1\u00b0 Messa a Sedriano, dove ci eravamo trasferiti poi con la famiglia. Iniziai il mio ministero sacerdotale tra i ragazzi a Busto Arsizio, parrocchia S. Giovanni Battista per dieci anni. Continuai il mio servizio in Oratorio per 9 anni e sei mesi a Baggio, parrocchia S. Apollinare.<\/p>\n<p>Andai poi per dieci anni nel Varesotto per iniziare un\u2019esperienza pastorale nuova, le Unit\u00e0 Pastorali: ero parroco di due paesi (Inarzo e Cazzago Brabbia) con due comuni e due sindaci per avviare una Unit\u00e0 pastorale, cio\u00e8 dovevo gestire il tutto come se fosse una sola comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>Immaginate le resistenze di alcuni ed il famoso detto: \u201csi \u00e8 sempre fatto cos\u00ec\u201d. Per la prima volta ricevetti lettere anonime con questo sostanziale messaggio: \u201ccome possiamo celebrare la Pasqua di Cristo se, in paese, non abbiamo celebrato qui la morte del Signore?\u201d Essendo un\u2019unica comunit\u00e0 cristiana, capitava che un anno la messa di Natale era a mezzanotte in un paese, l\u2019anno successivo si invertivano i luoghi e le celebrazioni, cos\u00ec per i sacramenti: 1 Confessione, 1 Comunione e Cresime\u2026<\/p>\n<p>Superate le iniziali difficolt\u00e0 ho avuto la soddisfazione di ricevere da un CAE la somma per ristrutturare l\u2019oratorio unico nell\u2019altro paese, prima volta in tutta la diocesi! Passai poi a Vanzago dove sono rimasto tredici anni avviando una nuova Comunit\u00e0 Pastorale\u2026 Ora sono ad Assago.<\/p>\n<p>I miei primi passi hanno il desiderio di conoscervi, di volervi bene, di inserirmi nel solco dei Parroci che mi hanno preceduto e dei quali sento spesso i loro nomi sulle vostre labbra\u2026<\/p>\n<p>La strada che il Signore mi ha fatto percorrere, mi ha permesso di incontrare tante persone, tante esperienze, tanti luoghi. Lo ringrazio per ci\u00f2 che ha chiesto e mi chiede per il bene della Chiesa e delle singole persone che ancora Lui mi fa incontrare<\/p>\n<p><em>Don Antonino<\/em><\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono nato a Carcassonne in Francia. 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