{"id":533,"date":"2019-10-28T22:39:23","date_gmt":"2019-10-28T22:39:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/?page_id=533"},"modified":"2019-10-28T22:39:23","modified_gmt":"2019-10-28T22:39:23","slug":"1-storia-parrocchia-san-desiderio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/storia-ed-eventi-della-nostra-parrocchia\/1-storia-parrocchia-san-desiderio\/","title":{"rendered":"storia parrocchia san desiderio"},"content":{"rendered":"\n<nav class=\"navigation post-navigation\" role=\"navigation\">\n\t\t<h2 class=\"screen-reader-text\">Navigazione articoli<\/h2>\n\t\t<div class=\"nav-links\"><div class=\"nav-next\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wpar\/storia-cappelle\" rel=\"next\">Avanti<\/a><\/div><\/div>\n\t<\/nav>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-drop-cap has-medium-font-size has-luminous-vivid-orange-color wp-block-paragraph\"><strong>Introduzione alla storia della parrocchia di San Desiderio<\/strong><\/p>\n\n\n<p>Queste&nbsp;pagine web costituiscono un doveroso impegno nei confronti degli Assaghesi, passati, presenti&nbsp;e&#8230; futuri!&nbsp;Custodire il patrimonio artistico di un paese \u00e8 infatti un dovere della comunit\u00e0 che lo custodisce, questo&nbsp;patrimonio: un dovere verso chi ci ha preceduto, e un dovere per chi verr\u00e0 dopo di noi.<\/p>\n<p>E questo hanno fatto gli Assaghesi, dai parrocchiani umili e sconosciuti, ma pur sempre determinanti, ai&nbsp;Parroci che si sono susseguiti alla guida della comunit\u00e0, alla Amministrazione Comunale, alle Aziende che&nbsp;operano sul territorio, ad alcuni Enti, come la Cariplo, che hanno preso a cuore la cosa.<\/p>\n<p>Nasce cos\u00ec il libro, della storia della chiesa di San Desiderio, da cui sono tratte queste pagine, che documentano l&#8217;impegno comune di tutti per custodire e conservare il tesoro pi\u00f9 antico che esista in Assago: la Chiesa di San Desiderio.<\/p>\n<p>Il restauro statico e conservativo \u00e8 durato una decina d&#8217;anni, ed anche di pi\u00f9 se si considera che alcuni lavori, anche molto importanti, come la riscoperta degli affreschi dell&#8217;abside, erano iniziati anche prima.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 venuto un imponente lavoro, che se da una parte \u00e8 stato un pesante aggravio economico (ma, come ho detto, tutta la comunit\u00e0 ha risposto con generosit\u00e0), dall&#8217;altra si \u00e8 rivelato anche un viaggio affascinante nella Storia: durante i lavori di restauro infatti ci \u00e8 stata data l&#8217;occasione per conoscere pi\u00f9 a fondo le vicende passate della nostra antica chiesetta, ed anche di spostare di molti secoli indietro le lancette della storia documentata negli scavi archeologici: infatti se prima si pensava che i reperti pi\u00f9 antichi fossero da assegnare al secolo XV, ora abbiamo la possibilit\u00e0 di vedere, sotto la pavimentazione, resti di una chiesetta ben pi\u00f9 antica (risalente al sec.XII) e addirittura ruderi di costruzioni romane che spostano fino al sec. II-III le pi\u00f9 antiche tracce di presenze umane nel nostro territorio, e questo \u00e8 proprio sotto la nostra chiesa! Insieme alla chiesa, ecco affiorare dalla Storia le Cascine con le loro chiesette, e l&#8217;affascinante &#8220;Duomo di Assago&#8221;, costruito nel cortile parrocchiale, estrosa costruzione che molti venivano a visitare provenendo anche da molto lontano (non pi\u00f9 tardi di qualche anno fa, ancora una anziana signora di Abbiategrasso venne a chiedermi: &#8220;Ma dov&#8217;\u00e8 finito el Dom de Asagh? Sono venuta apposta a visitarlo, come tanti anni fa, quand&#8217;ero ancora bambina&#8230; &#8220;).<\/p>\n<p>Ma la comunit\u00e0 di Assago ama la sua chiesa di San Desiderio perch\u00e9 ad essa \u00e8 attaccata la storia di questo paese, qui sono stati battezzati i nostri vecchi, qui molti di noi si sono sposati, qui si sono incontrati molte&nbsp;domeniche e feste della loro vita, qui hanno salutato i loro vecchi (e qualche volta anche meno vecchi) che&nbsp;si incamminavano per l&#8217;ultimo viaggio verso la Vita Eterna.<\/p>\n<p>Naturale, quindi, che gli Assaghesi abbiano&nbsp;voluto fermamente conservare e far tornare all&#8217;antico umile splendore la loro chiesa: non solo per i valori&nbsp;storico-artistici che conserva, ma anche per tenere in vita la storia del passato, che ci appartiene e della&nbsp;quale noi oggi siamo i custodi e i continuatori.E questo ha fatto, anche se la nostra comunit\u00e0 parrocchiale, il nostro paese, hanno avuto bisogno, in questi&nbsp;ultimi anni, di una nuova chiesa, pi\u00f9 grande, pi\u00f9 adatta alle mutate esigenze numeriche della popolazione&nbsp;moltiplicatasi almeno per 10, impegno che pure \u00e8 stato assolto con dignitoso sforzo da parte di tutti, e con&nbsp;eccellenti risultati: anche la nuova chiesa di S. Maria, pur in un genere artistico e architettonico assai diverso,&nbsp;\u00e8 oggi una bella chiesa, senza nulla togliere al fascino dell&#8217;antico che promana da San Desiderio.<\/p>\n<p>Buona lettura, dunque.<\/p>\n<p>E se un po&#8217; di emozione vi prender\u00e0 a leggere queste righe, o a rivedere alcune delle&nbsp;immagini che troverete in questo libro, buon segno: vuol dire che sentite, come \u00e8 giusto, che abbiamo reso&nbsp;onore a una chiesa che ci appartiene e a cui apparteniamo, come a nostra madre, sentendoci noi i suoi figli.<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 un caso che, pur essendo dedicata al Santo vescovo e martire Desiderio, la nostra chiesa squaderni&nbsp;davanti agli occhi di tutti un&#8217;abbondanza straordinaria di immagini della Madre del cielo&#8230;<\/p>\n<p>Il Parroco<em> don Umberto Caporali<\/em><\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Don Umberto Caporali e Giampiero Livini hanno&nbsp;adattato liberamente alcuni testi di don Enrico Vago,&nbsp;di Jole Bindella, di Viviana Seveso e Daniele Calvi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Navigazione articoli Avanti Introduzione alla storia della parrocchia di San Desiderio Queste&nbsp;pagine web costituiscono un doveroso impegno nei confronti degli Assaghesi, passati, presenti&nbsp;e&#8230; futuri!&nbsp;Custodire il patrimonio artistico di un paese \u00e8 infatti un dovere della comunit\u00e0 che lo custodisce, questo&nbsp;patrimonio: un dovere verso chi ci ha preceduto, e un dovere per chi verr\u00e0 dopo di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":1742,"menu_order":3,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"right","_kad_post_sidebar_id":"sidebar-pagina-2","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"class_list":["post-533","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/533","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=533"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/533\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1742"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}