{"id":3276,"date":"2025-12-02T12:08:37","date_gmt":"2025-12-02T12:08:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/?page_id=3276"},"modified":"2025-12-02T12:08:37","modified_gmt":"2025-12-02T12:08:37","slug":"2-lectio-avvento-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/parrocchia\/avvento_riflessioni\/2-lectio-avvento-2\/","title":{"rendered":"2 Lectio Avvento 2"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>\u201cALLORA VEDRANNO IL FIGLIO DELL\u2019UOMO\u201d&nbsp;[Mc 13,26]<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"754\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-5-754x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3479\" style=\"aspect-ratio:0.7363513310272222;width:226px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-5-754x1024.png 754w, https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-5-221x300.png 221w, https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-5-768x1043.png 768w, https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-5-1131x1536.png 1131w, https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-5.png 1252w\" sizes=\"auto, (max-width: 754px) 100vw, 754px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<h1 style=\"text-align: center;\"><strong>COLUI CHE VIENE NELL\u2019OGGI<\/strong><\/h1>\n<p><strong><em>LETTURA DEL VANGELO SECONDO MARCO [Mc 13,1-37]<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>1<\/em><\/strong><em>\u00a0Mentre usciva dal tempio, un discepolo gli disse: \u00abMaestro, guarda che pietre e che costruzioni!\u00bb.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>2<\/em><\/strong><em>\u00a0Ges\u00f9 gli rispose: \u00abVedi queste grandi costruzioni? Non rimarr\u00e0 qui pietra su pietra, che non sia distrutta\u00bb.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>3<\/em><\/strong><em>\u00a0Mentre era seduto sul monte degli Ulivi, di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte:\u00a0<\/em><strong><em>4<\/em><\/strong><em>\u00a0\u00abDicci, quando accadr\u00e0 questo, e quale sar\u00e0 il segno che tutte queste cose staranno per compiersi?\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>5<\/em><\/strong><em>\u00a0Ges\u00f9 si mise a dire loro: <\/em><\/p>\n<p><em>\u00abGuardate che nessuno v&#8217;inganni!\u00a0<\/em><strong><em>6<\/em><\/strong><em>\u00a0Molti verranno in mio nome, dicendo: &#8220;Sono io&#8221;, e inganneranno molti.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>7<\/em><\/strong><em>\u00a0E quando sentirete parlare di guerre, non allarmatevi; bisogna infatti che ci\u00f2 avvenga, ma non sar\u00e0 ancora la fine.\u00a0<\/em><strong><em>8<\/em><\/strong><em>\u00a0Si lever\u00e0 infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti sulla terra e vi saranno carestie. Questo sar\u00e0 il principio dei dolori. <\/em><\/p>\n<p><strong><em>9<\/em><\/strong><em>\u00a0Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe, comparirete davanti a governatori e re a causa mia, per render testimonianza davanti a loro.\u00a0<\/em><strong><em>10<\/em><\/strong><em>\u00a0Ma prima \u00e8 necessario che il vangelo sia proclamato a tutte le genti.\u00a0<\/em><strong><em>11<\/em><\/strong><em>\u00a0E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi di ci\u00f2 che dovrete dire, ma dite ci\u00f2 che in quell&#8217;ora vi sar\u00e0 dato: poich\u00e9 non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo.\u00a0<\/em><strong><em>12<\/em><\/strong><em>\u00a0Il fratello consegner\u00e0 a morte il fratello, il padre il figlio e i figli insorgeranno contro i genitori e li metteranno a morte.\u00a0<\/em><strong><em>13<\/em><\/strong><em>\u00a0Voi sarete odiati da tutti a causa del mio nome, ma chi avr\u00e0 perseverato sino alla fine sar\u00e0 salvato. <\/em><\/p>\n<p><strong><em>14<\/em><\/strong><em>\u00a0Quando vedrete\u00a0l&#8217;abominio della desolazione\u00a0stare l\u00e0 dove non conviene, chi legge capisca, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano ai monti;\u00a0<\/em><strong><em>15<\/em><\/strong><em>\u00a0chi si trova sulla terrazza non scenda per entrare a prender qualcosa nella sua casa;\u00a0<\/em><strong><em>16<\/em><\/strong><em>\u00a0chi \u00e8 nel campo non torni indietro a prendersi il mantello.\u00a0<\/em><strong><em>17<\/em><\/strong><em>\u00a0Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni!\u00a0<\/em><strong><em>18<\/em><\/strong><em>\u00a0Pregate che ci\u00f2 non accada d&#8217;inverno;\u00a0<\/em><strong><em>19<\/em><\/strong><em>\u00a0perch\u00e9 quei giorni saranno\u00a0una tribolazione, quale non \u00e8 mai stata dall&#8217;inizio della creazione, fatta da Dio,\u00a0fino al presente, n\u00e9 mai vi sar\u00e0.\u00a0<\/em><strong><em>20<\/em><\/strong><em>\u00a0Se il Signore non abbreviasse quei giorni, nessun uomo si salverebbe. Ma a motivo degli eletti che si \u00e8 scelto ha abbreviato quei giorni.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a id=\"post-3276-_Hlk215412482\"><\/a><strong><em>21<\/em><\/strong><em>\u00a0Allora, dunque, se qualcuno vi dir\u00e0: &#8220;Ecco, il Cristo \u00e8 qui, ecco \u00e8 l\u00e0&#8221;, non ci credete;\u00a0<\/em><strong><em>22<\/em><\/strong><em>\u00a0perch\u00e9 sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e portenti per ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti.\u00a0<\/em><strong><em>23<\/em><\/strong><em>\u00a0Voi per\u00f2 state attenti! Io vi ho predetto tutto.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>24<\/em><\/strong><em>\u00a0In quei giorni, dopo quella tribolazione,<\/em><\/p>\n<p><em>il sole si oscurer\u00e0<\/em><\/p>\n<p><em>e la luna non dar\u00e0 pi\u00f9 il suo splendore<\/em><\/p>\n<p><strong><em>25<\/em><\/strong><em>\u00a0e gli astri si metteranno a cadere\u00a0dal cielo<\/em><\/p>\n<p><em>e le potenze che sono nei cieli\u00a0saranno sconvolte.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>26<\/em><\/strong><em>\u00a0Allora vedranno\u00a0il Figlio dell&#8217;uomo venire sulle nubi\u00a0con grande potenza e gloria.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>27<\/em><\/strong><em>\u00a0Ed egli mander\u00e0 gli angeli e riunir\u00e0 i suoi eletti dai quattro venti, dall&#8217;estremit\u00e0 della terra fino all&#8217;estremit\u00e0 del cielo.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>28<\/em><\/strong><em>\u00a0Dal fico imparate questa parabola: quando gi\u00e0 il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che l&#8217;estate \u00e8 vicina;\u00a0<\/em><strong><em>29<\/em><\/strong><em>\u00a0cos\u00ec anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli \u00e8 vicino, alle porte.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a id=\"post-3276-_Hlk215412515\"><\/a><strong><em>30<\/em><\/strong><em>\u00a0In verit\u00e0 vi dico: non passer\u00e0 questa generazione prima che tutte queste cose siano avvenute.\u00a0<\/em><strong><em>31<\/em><\/strong><em>\u00a0Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.\u00a0<\/em><strong><em>32<\/em><\/strong><em>\u00a0Quanto poi a quel giorno o a quell&#8217;ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>33<\/em><\/strong><em>\u00a0State attenti, vegliate, perch\u00e9 non sapete quando sar\u00e0 il momento preciso.\u00a0<\/em><strong><em>34<\/em><\/strong><em>\u00a0\u00c8 come uno che \u00e8 partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare.\u00a0<\/em><strong><em>35<\/em><\/strong><em>\u00a0Vigilate dunque, poich\u00e9 non sapete quando il padrone di casa ritorner\u00e0, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, <\/em><strong><em>36<\/em><\/strong><em> perch\u00e9 non giunga all&#8217;improvviso, trovandovi addormentati.\u00a0<\/em><strong><em>37<\/em><\/strong><em>\u00a0Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!\u00bb.<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>STRUTTURA DEL TESTO<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>1-2 Indicazione di contesto davanti al Tempio<\/p>\n<p>3-5a Introduzione narrativa: un approfondimento<\/p>\n<p>5b-6: Appello alla vigilanza<\/p>\n<p>7-8: Un tempo di dolori nell\u2019incertezza oscura, ci sono segni di speranza<\/p>\n<p>Guerre \u2013 Terremoti \u2013 Carestie in un clima di NECESSITA\u2019<\/p>\n<p>9-13: Il patire dei discepoli v10 v11 v13<\/p>\n<p>Persecuzione \u2013 Annuncio (vv9-10)<\/p>\n<p>Sequestro \u2013 Ispirazione (vv11)<\/p>\n<p>Odio e fallimento delle relazioni primarie \u2013 Perseveranza (vv12-13)<\/p>\n<p>14-20: Oscurit\u00e0 e tribolazione \u2026ma segni di speranza (v 20)<\/p>\n<p>Profanazione del Tempio e devastazione totale (sua abbreviazione)<\/p>\n<p>Probabile memoria vivida della distruzione del Tempio (70d.C.); dice Flavio Giuseppe<em>: Gerusalemme&#8230; fu cos\u00ec profondamente rasa al suolo da coloro che la demolirono fino alle sue fondamenta, che non rimase nulla che potrebbe mai convincere i visitatori che un tempo era stato un luogo di residenza&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>21-23: Appello alla vigilanza<\/p>\n<p>24-25: Il crollo degli astri<\/p>\n<p>27-29: La VENUTA DEL FIGLIO DELL\u2019UOMO:<\/p>\n<p>POTENZA E GLORIA GRANDE<\/p>\n<p>E\u2019 IL MESSIA ATTESO CHE VIENE DA DIO: ne condivide infatti il potere che \u00e8 universale.<\/p>\n<p>Parabola del FICO: attenti ai segni della venuta di Dio!<\/p>\n<p>30-36: Appello alla vigilanza<\/p>\n<ul>\n<li><strong>COLUI CHE VIENE NELLA STORIA<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Abbiamo affrontato la volta scorsa il VENIRE DI DIO UNA VOLTA PER TUTTE NELLA CARNE DI GESU\u2019; tale avvenimento, definitivo e compiuto, lo celebriamo nel Natale, durante l\u2019Anno Liturgico.<\/p>\n<p>Contemporaneamente per\u00f2, dicevamo, celebriamo Dio come COLUI CHE VIENE sempre, nella storia, la mia, la nostra. Egli \u00e8, per cos\u00ec dire, il VENIENTE, colui che sono invitato a scorgere abitatore di ogni momento della mia esistenza.<\/p>\n<p>Di questa dimensione, del MANIFESTARSI DI DIO che posso cogliere nella mia vita che scorre, vogliamo parlare oggi.<\/p>\n<p>Nel discorso che stiamo approfondendo, il tema tocca il concetto di VIGILANZA.<\/p>\n<p>Rimando molto intensamente alla Lettera Pastorale di C. M. Martini per il biennio 1992-1994, testo di una profondit\u00e0 e di un\u2019ampiezza, di un\u2019attualit\u00e0 e di una chiarezza veramente mirabili.<\/p>\n<p>Di seguito il link dove potete scaricare il testo:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.chiesadimilano.it\/cms\/documenti-del-vescovo\/c-m-martini\/cm-lettere-pastorali\/sto-alla-porta-1992-94-15073.html\">www.chiesadimilano.it\/cms\/documenti-del-vescovo\/c-m-martini\/cm-lettere-pastorali\/sto-alla-porta-1992-94-15073.html<\/a><\/p>\n<ol>\n<li>TRE RICHIAMI ALLA VIGILANZA<\/li>\n<li>ALCUNE CARATTERISTICHE DEL VENIRE DEL FIGLIO DELL\u2019UOMO<\/li>\n<li>QUALCHE SPUNTO PER NOI<\/li>\n<li><strong>TRE RICHIAMI ALLA VIGILANZA<\/strong><\/li>\n<li><strong>INGANNO<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Vv 5b. 6. 21. 22.<\/p>\n<p>Nel contesto di una storia che scorre caoticamente, di un tempo inesorabile, senza certezze cui aggrapparsi, ci viene raccomandato anzitutto di stare attenti ai cialtroni.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dunque richiamare anzitutto il principio sempre sano del PENSIERO CRITICO. Il pensiero critico \u00e8 quello che non si accontenta di una mera affermazione bens\u00ec esige di verificarla:<\/p>\n<ul>\n<li>attraverso la ricerca delle fonti;<\/li>\n<li>attraverso l\u2019accostamento con altri contenuti e prospettive;<\/li>\n<li>in particolare attraverso l\u2019accostamento di quanto affermato con quanto gi\u00e0 gode per il pensatore di buona credibilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il tempo non si pu\u00f2 abitare con ingenuit\u00e0.<\/p>\n<p>I cristiani sono motivati in ci\u00f2 non solo da una certa responsabilit\u00e0 umana che questo stile comporterebbe ma anche dal monito di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>In particolare, per i cristiani la lente con cui interpretare le cose, gli eventi, le relazioni, i contenuti, i pensieri \u00e8 la persona di Ges\u00f9 e il suo modo di abitare l\u2019umanit\u00e0, un modo che si definisce PASQUALE: il dono di se stesso da parte di Ges\u00f9 \u00e8 il CRITERIO del cristiano.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che non entra in profonda vibrazione con questo modo di esistere, di essere, di agire rivela presto il suo inganno.<\/p>\n<p>Per smascherare gli inganni posso sempre chiedermi: ma questa realt\u00e0 cui ora rivolgo la mia attenzione quanto \u201csa\u201d della Pasqua di Ges\u00f9?<\/p>\n<p>Quanto risuona di FIDUCIA, SPERANZA, AMORE, per come le conosco e le professo in Ges\u00f9, mio Signore?<\/p>\n<p>Lo stile che descrive la difesa dall\u2019inganno \u00e8 DISCERNIMENTO.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>NON SAPERE \u2013 NON CONOSCERE<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Vv 32. 33. 35<\/p>\n<p>I cristiani sanno che non sono \u201ctuttologi\u201d. Ma non vivono questa condizione come alibi per non \u201cstare davanti\u201d alla COMPLESSITA\u2019.<\/p>\n<p>Da un lato restano protesi a cercare di comprendere meglio; dall\u2019altra non hanno fretta di trovare algoritmi, scegliere modelli, standardizzare procedure, quasi si illudessero di \u201csapere il segreto della Vita\u201d.<\/p>\n<p>La complessit\u00e0 \u00e8 la caratteristica fondamentale della storia, delle vicende, delle questioni, delle relazioni.<\/p>\n<p>Illudersi che le soluzioni e le valutazioni siano semplici \u00e8 puramente fallace.<\/p>\n<p>Noi non conosciamo il senso ultimo della storia, la verit\u00e0 sul mondo, la direzione che prenderanno i secoli. Vale la pena di ricordarcelo, e di trarne le conseguenze.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 la sa. Non noi.<\/p>\n<p>Lo stile che descrive la difesa dal non sapere \u00e8 FORMAZIONE.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>VEGLIARE<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Vv 23. 33. 34. 35. 37.<\/p>\n<p>V 36, per converso: essere addormentati<\/p>\n<p>Cito Martini:<\/p>\n<p><em>\u201cIl vigilare non \u00e8 dunque un atteggiamento marginale della vita cristiana, ma ne riassume la tensione caratteristica verso il futuro di Dio congiungendola con l&#8217;attenzione e la cura per il momento presente. Il vigilare diviene particolarmente attuale in tempi di crisi o di smarrimento, quando cio\u00e8 la mancanza di prospettive storiche unita a una certa abbondanza di beni materiali rischia di addormentare la coscienza nel godimento egoistico di quanto si possiede, dimenticando la gravit\u00e0 dell&#8217;ora e il bisogno di scelte coraggiose e austere.\u201d<\/em><\/p>\n<p>In estrema sintesi l\u2019atteggiamento del vigilare, vegliare \u00e8:<\/p>\n<ul>\n<li>Non permettere di farsi rubare la speranza<\/li>\n<li>Rimanere svegli sui dolori e i problemi del tempo presente senza \u201cchiamarsi fuori\u201d<\/li>\n<li>Re-agire<\/li>\n<\/ul>\n<p>Lo stile che descrive l\u2019atteggiamento del vigilare cristiano \u00e8 PROATTIVITA\u2019.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>ALCUNE CARATTERISTICHE DEL VENIRE DEL FIGLIO DELL\u2019UOMO<\/strong><\/li>\n<li>Il mio tempo \u00e8 ABITATO da quel Dio che \u00e8 venuto a farsi conoscere in Ges\u00f9.<\/li>\n<li>Dio si manifesta come accessibile, indifeso, proteso a una relazione con me ma anche come forte di una potenza da imparare, quella della FEDELTA\u2019 ASSOLUTA, senza \u201cse\u201d e senza \u201cma\u201d propri dell\u2019Amore fino alla fine. Un Amore che ha davvero il sapore della Vita, della Vita eterna.<\/li>\n<li>Ancora, il venire di Dio RADUNA (v. 27a).<\/li>\n<li>Fa fare esperienza di VITA (di VERITA\u2019. V. 27b).<\/li>\n<li><strong>QUALCHE SPUNTO PER NOI<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Cerchiamo le FONTI. Non accontentiamoci del \u201c<em>L\u2019ha detto la televisione!\u201d.<\/em><\/li>\n<li>Accostiamo con interesse le prospettive di ALTRI: altre generazioni; altre competenze; altre provenienze; altre esperienze. L\u2019altro non \u00e8 solo \u201c<em>proiezione di noi<\/em>\u201d o \u201c<em>risposta ai nostri bisogni<\/em>\u201d.<\/li>\n<li>Vagliamo ogni cosa con sul naso gli occhiali che sono la persona di GESU\u2019, mettendo in discussione altri criteri, pur spesso pertinenti:<\/li>\n<li>La coerenza, il principio, la regola<\/li>\n<li>La paura<\/li>\n<li>L\u2019istinto di sopravvivenza<\/li>\n<\/ul>\n<p>La domanda decisiva \u00e8: QUI E ORA, COSA HA PIU\u2019 IL SAPORE DELLA PASQUA?<\/p>\n<ul>\n<li>Seguiamo ci\u00f2 che sa di VITA: siamo costruttivi, non distruttivi; scegliamo il Bene che \u201cd\u00e0 Vita\u201d; siamo sensibili ai segni di Vita (Vita= Spirito santo!\u2026)<\/li>\n<li>DOMANDIAMOCI come Comunit\u00e0 cristiana, come gruppo, come famiglia: questa cosa che facciamo, questa tradizione, questa usanza\u2026 quanto risuona di fiducia, speranza, amore pasquale? Oppure \u00e8 solo una cosa bella? Una tradizione cui siamo affezionati? Un equilibrio che ci fa star bene? Una forma che a me ha dato molto? Ma non altro\u2026<\/li>\n<li>Scegliamo la COMUNITA\u2019 in molte forme: \u00e8 un buon aiuto al non sapere.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non si segue il Signore da soli. Una Comunit\u00e0 aperta, stimolante, dialogante. Stiamo in guardia dai rischi della chiusura difensiva; dell\u2019alterigia saccente; della rassicurante esclusione; del disimpegnate omologazione.<\/p>\n<ul>\n<li>Ascoltiamo la PAROLA: solo Ges\u00f9 sa tutto, non noi. La Parola che consola, problematizza, indispone, muove ad approfondire, disorienta, accende.<\/li>\n<li>Occhio alle ambivalenze sul GIUDICARE: noi non sappiamo tutto. Soprattutto non sappiamo tutto delle persone. A Dio solo infatti spetta il giudizio su di esse. Discerniamo le situazioni; valutiamo gli atti; ma non giudichiamo le persone.<\/li>\n<li>Attenti alle RIGIDITA\u2019: formarsi, confrontarsi, condividere, dibattere, ascoltare, aprirsi, lasciarsi arricchire&#8230; ci consentono di camminare nella storia alla ricerca della Vita!<\/li>\n<li>Osiamo conoscere: occorre LASCIARSI TURBARE dal vedere, verificar con mano, uscire dalla \u201cconfort-zone\u201d&#8230;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per evitare di finire a dire: \u201c<em>Non pensavo\/ non credevo che fosse cos\u00ec\u201d!<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>C\u2019\u00e8 bisogno di scelte. Prendiamo INIZIATIVA; sbilanciamoci, prendiamo decisioni nella fiducia, nella speranza, nell\u2019amore: perch\u00e9 il tempo non \u00e8 eterno.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>PREGHIERA CONCLUSIVA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Io so, Padre,<\/strong><\/p>\n<p><strong>che il mio tempo \u00e8 prezioso ai tuoi occhi perch\u00e9 ti sono figlio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un figlio voluto con amore,<\/strong><\/p>\n<p><strong>teneramente concepito e pensato da un tempo immemorabile,<\/strong><\/p>\n<p><strong>dato alla luce e chiamato per nome con giubilo festoso.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un figlio con ogni cura seguito,<\/strong><\/p>\n<p><strong>anche quando \u00e8 affidato ad altre mani premurose.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un figlio cercato in ogni abbandono,<\/strong><\/p>\n<p><strong>anche quando per sua iniziativa si \u00e8 perduto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un figlio generosamente consegnato alla libert\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><strong>e alla responsabilit\u00e0 che lo rendono uomo e donna.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Io so, Padre,<\/strong><\/p>\n<p><strong>che il tempo che tu mi dai \u00e8 un dono sincero<\/strong><\/p>\n<p><strong>e che diventa a tutti gli effetti il mio tempo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Piccola traccia, ma indelebile e irripetibile,<\/strong><\/p>\n<p><strong>di un&#8217;esistenza personale che attraversa la vita del mondo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il mio cuore esulta pensando<\/strong><\/p>\n<p><strong>che la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo e la bellezza del mondo<\/strong><\/p>\n<p><strong>sono oggetto della tua ostinata fedelt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><strong>e della tua inesauribile cura.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Io confido nella forza della tua protezione<\/strong><\/p>\n<p><strong>e con ogni timore e tremore spero nella potenza del tuo riscatto<\/strong><\/p>\n<p><strong>per il tempo dell&#8217;uomo e della donna.<\/strong><\/p>\n<p><strong>So che questo tempo benedetto \u00e8 vicino, \u00e8 qui.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gi\u00e0 ora esso preme affettuosamente su di noi<\/strong><\/p>\n<p><strong>nella contemplazione dei tuoi segni:<\/strong><\/p>\n<p><strong>nell&#8217;esultanza che accompagna ogni sconfitta del male,<\/strong><\/p>\n<p><strong>nella fermezza che vince la prevaricazione,<\/strong><\/p>\n<p><strong>nella tenerezza che si prende cura di ogni debolezza.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La moltiplicazione del male non ha futuro,<\/strong><\/p>\n<p><strong>la mediocrit\u00e0 interessata non ha speranza<\/strong><\/p>\n<p><strong>di poter prolungare la sua sopravvivenza<\/strong><\/p>\n<p><strong>a spese dei puri di cuore, degli operatori di pace,<\/strong><\/p>\n<p><strong>degli appassionati per la giustizia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Io so, Signore,<\/strong><\/p>\n<p><strong>che il popolo delle Beatitudini<\/strong><\/p>\n<p><strong>e la schiera dei testimoni fedeli<\/strong><\/p>\n<p><strong>saranno infine risarciti dal tempo delle lacrime,<\/strong><\/p>\n<p><strong>e tu sarai tutto in tutti nella pienezza del Regno.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Io temo, Signore, questo tempo <\/strong><\/p>\n<p><strong>quando lo scopro minato dal Male,<\/strong><\/p>\n<p><strong>ingannato dalla Morte, sfigurato dal Dolore.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma se io, Signore,<\/strong><\/p>\n<p><strong>tendo l&#8217;orecchio e imparo a discernere i segni dei tempi<\/strong><\/p>\n<p><strong>distintamente odo i segnali<\/strong><\/p>\n<p><strong>della tua rassicurante presenza alla mia porta.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E quando ti apro e ti accolgo<\/strong><\/p>\n<p><strong>come ospite gradito nella mia casa<\/strong><\/p>\n<p><strong>il tempo che passiamo insieme mi rinfranca.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alla tua mensa divido con te<\/strong><\/p>\n<p><strong>il pane della tenerezza e della forza,<\/strong><\/p>\n<p><strong>il vino della letizia e del sacrificio,<\/strong><\/p>\n<p><strong>la parola della sapienza e della promessa,<\/strong><\/p>\n<p><strong>la preghiera del ringraziamento<\/strong><\/p>\n<p><strong>e dell&#8217;abbandono nelle mani del Padre.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E ritorno alla fatica del vivere<\/strong><\/p>\n<p><strong>con indistruttibile pace.<\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cALLORA VEDRANNO IL FIGLIO DELL\u2019UOMO\u201d&nbsp;[Mc 13,26] COLUI CHE VIENE NELL\u2019OGGI LETTURA DEL VANGELO SECONDO MARCO [Mc 13,1-37] 1\u00a0Mentre usciva dal tempio, un discepolo gli disse: \u00abMaestro, guarda che pietre e che costruzioni!\u00bb.\u00a0 2\u00a0Ges\u00f9 gli rispose: \u00abVedi queste grandi costruzioni? 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