{"id":1624,"date":"2023-08-20T22:51:00","date_gmt":"2023-08-20T22:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/?page_id=1624"},"modified":"2023-08-20T22:51:00","modified_gmt":"2023-08-20T22:51:00","slug":"s-maria-i-parroci-promotori-don-umberto-caporali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/storia-ed-eventi-della-nostra-parrocchia\/s-maria-inizio\/s-maria-i-parroci-promotori-don-umberto-caporali\/","title":{"rendered":"S.Maria-I PARROCI PROMOTORI: Don Umberto Caporali"},"content":{"rendered":"\n<nav class=\"navigation post-navigation\" role=\"navigation\"><h2 class=\"screen-reader-text\">Navigazione articoli<\/h2><div class=\"nav-links\"><div class=\"nav-previous\">\t<a href=\"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wpar\/s-maria-ii-parroci-promotori-don-enrico-vago\/\" rel=\"prev\">Indietro<\/a><\/div><div class=\"nav-next\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wpar\/s-maria-la-santa-maria-nei-ricordi-dei-parrocchiani\/\" rel=\"next\">Avanti<\/a><\/div><\/div>\t<\/nav>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-orange-color has-text-color has-large-font-size\">I Parroci promotori:<br>Don Umberto Caporali <\/h1>\n\n\n\n<p class=\"has-blue-color has-text-color wp-block-paragraph\">Di: Giancarlo Pennacchietti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La comunit\u00e0 di Assago \u00e8 debitrice<\/em><em> nei confronti di don Enrico Vago per<\/em><em> l\u2019ideazione e la costruzione della<\/em><em> nuova prestigiosa Chiesa di Santa<\/em><em> Maria e verso don Umberto Caporali<\/em><em> per il completamento dell\u2019edificio religioso e la realizzazione del Centro<\/em><em> parrocchiale. Cercheremo di individuare quale sia stato il contributo<\/em><em> dei due parroci a questa impresa,<\/em><em> sottolineando l\u2019ispirazione e le istanze alla base della loro azione.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/image-96.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2085\" style=\"width:249px;height:354px\" width=\"249\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/image-96.png 400w, https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/image-96-211x300.png 211w\" sizes=\"auto, (max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D. Lei don Umberto Caporali \u00e8 stato nominato parroco di Assago nel settembre del \u201893, subentrando a Don Enrico, a sua volta diventato parroco a S. Eugenio a Milano. Nel \u201892 la nuova Chiesa \u00e8 agibile ma non \u00e8 affatto terminata, parecchio restava da fare. Qual era la situazione al momento del suo insediamento? Quali i problemi pi\u00f9 urgenti e importanti da affrontare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R. Intanto cominciamo a dire che i problemi pi\u00f9 importanti e pi\u00f9 urgenti erano certamente relativi alle anime della parrocchia e non alle strutture di cui si avvale la pastorale parrocchiale e quindi certamente il primo impegno fu quello di prendere contatto con la situazione locale, laici, collaborazioni, impegno, partecipazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Detto questo, che \u00e8 il compito pi\u00f9 importante di ogni parroco, per quanto riguarda invece le strutture parrocchiali, in Curia, quando mi informarono della loro intenzione di nominarmi parroco di Assago, mi segnalarono tre cose, che poi furono le prime di cui mi resi conto venendo qui sul posto. E cio\u00e8: 1) c\u2019era da completare il complesso della nuova parrocchia, perch\u00e9 la Chiesa era in piedi ma mancava tutto il resto della struttura; 2) c\u2019era da prendere di petto la situazione dell\u2019antica chiesa di S. Desiderio, che era stata lasciata decadere; 3) c\u2019era poi da completare la chiesa di S. Maria, che era stata edificata come struttura, ma mancava completamente della progettazione e realizzazione. dell\u2019interno. Questa \u00e8 la situazione come l\u2019ho ereditata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>D. Nella sua missione di sacerdote e<\/em> <em>nel quadro della sua attivit\u00e0 pastorale, cosa ha rappresentato per Lei assumere la titolarit\u00e0 della parrocchia di<\/em> <em>S. Desiderio di Assago e con quale stato d\u2019animo si \u00e8 accinto alla sua missione?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R. La parrocchia da cui provenivo era assolutamente analoga alla situazione in cui era venuta a trovarsi la parrocchia di Assago, perch\u00e9 anche l\u00ec c\u2019era il vecchio paese di Basiglio e poi la nuova realt\u00e0 urbana di Milano 3. Quindi, gli stessi problemi che avevo avuto prima li ho avuti qui. E cio\u00e8, riassumendo in concreto, i problemi legati alla necessit\u00e0 di sviluppare, visto che esisteva ma solo in forma larvata, uno spirito, una comunit\u00e0 parrocchiale, e questo \u00e8 un impegno che non basta un parroco per realizzarlo, ci vuole molto ma molto tempo. Ma certamente questo \u00e8 stato l\u2019avvio della mia presenza di sacerdote in questa parrocchia, nell\u2019ottica di creare quel movimento di persone, di collaborazione e impegni, orientati proprio alla crescita nella fede dei parrocchiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>D. Lei ha portato avanti con determinazione l\u2019opera meritoria di dare finalmente una veste definitiva al centro<\/em> <em>parrocchiale; il suo apporto pi\u00f9 originale \u00e8 relativo alla sistemazione dell\u2019interno della Chiesa di S. Maria.<\/em> <em>Quale linee-guida hanno ispirato le<\/em> <em>sue <\/em><em>scelte? Quali sono stati i problemi<\/em> <em>pi\u00f9 grossi che ha dovuto affrontare in<\/em> <em>questi <\/em><em>anni <\/em><em>nel portare a termine i lavori del centro parrocchiale?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R. Per quanto riguarda i rapporti con la curia e relativamente alla sistemazione dell\u2019interno il progetto \u00e8 stato lungamente pensato, discusso e modificato, perch\u00e9 si \u00e8 passati da un\u2019impostazione a un\u2019altra. Prima l\u2019interno aveva un\u2019impostazione longitudinale, invece la nostra Chiesa non \u00e8 longitudinale. Ad un certo punto \u00e8 apparsa evidente l\u2019incongruenza di mettere l\u2019altare in fondo alla Chiesa, come \u00e8 normalmente in una Chiesa di pianta longitudinale, e quindi la necessit\u00e0 di studiare una collocazione dell\u2019altare al centro; questo poi determinava tutto il resto. Si trattava di una soluzione innovativa: l\u2019altare al centro \u00e8 un derivato di una liturgia partecipata, mentre l\u2019altare in fondo \u00e8 il derivato di una liturgia precedente, dove la gente assisteva a queste cerimonie religiose distante e lontana. Questa soluzione ha incontrato forti difficolt\u00e0 nella Commissione diocesana di arte sacra. Una parte della Commissione, pur essendo d\u2019accordo in linea astratta, non era d\u2019accordo in concreto perch\u00e9 diceva che questa Chiesa non era stata pensata cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nacque allora l\u2019idea di fare una sperimentazione, provare in concreto a mettere la gente cos\u00ec come ipotizzato e vederne un po\u2019 i frutti; furono poi quei frutti che convinsero. Quindi fu un momento di delusione prima, di insistenza nel prevedere una soluzione centralizzata dell\u2019interno della Chiesa, di sperimentazione cui finalmente seguirono l\u2019approvazione e la realizzazione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.parrocchiaassago.it\/wpar\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/image-97-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2086\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>D. E per la realizzazione delle opere<\/em> <em>parrocchiali vi sono state difficolt\u00e0?<\/em> R. Non ci sono stati particolari problemi, una volta pensati bene gli utilizzi di cui la parrocchia aveva bisogno. In sostanza si trattava di aumentare il numero delle aule di catechesi, di fare una sala riunioni, di provvedere alle abitazioni dei sacerdoti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, bisognava risolvere un problema lasciato aperto e cio\u00e8 quello della sacrestia. Allora il nuovo edif\u00eccio da progettare fu pensato spostandolo interamente dalla via Matteotti (ove era previsto sul primo progetto), sulla via Dalla Chiesa, agganciato alla Chiesa: cio\u00e8 la sacrestia diventava l\u2019elemento di congiunzione tra la nuova costruzione e la Chiesa. Un altro problema che abbiamo dovuto affrontare \u00e8 stato quello della Cappella feriale: essendo la Chiesa al primo piano quindi poco accessibile, abbiamo dovuto creare un ambiente facilmente accessibile e piccolo di dimensioni, adatto a visite estemporanee, per chi, passando davanti alla Chiesa, vuole fare un momento di preghiera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>D. Nel decennale del Suo servizio pastorale ad Assago, Lei ritiene che la<\/em> <em>nuova struttura abbia contribuito alla crescita e al rafforzamento della comunit\u00e0 religiosa assaghese? Pu\u00f2 fare<\/em> <em>un bilancio della sua attivit\u00e0?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R. A conclusione di questa intervista, mi riaggancio invece all\u2019apertura di questa intervista. La Chiesa, l\u2019edificio, pu\u00f2 contribuire s\u00ec alla crescita spirituale parrocchiale, ma in realt\u00e0 \u00e8 solo un contributo estetico. I santi sono santi anche in spelonche e caverne, viceversa anche la Chiesa pi\u00f9 artistica o pi\u00f9 rinomata non \u00e8 in grado di produrre la santit\u00e0 della vita, pu\u00f2 solo aiutarla. Quindi la struttura \u00e8 solo un aiuto a un cammino spirituale che per\u00f2 non nasce dalla struttura, ma nasce dallo Spirito. Ben venga la Chiesa completata, bella, artistica, ben sapendo per\u00f2 che non servir\u00e0 alla santificazione dei fedeli, li potr\u00e0 aiutare, ma non provoca la santit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda un bilancio, mi sembra troppo presto per farlo, perch\u00e9 la comunit\u00e0 non \u00e8 ancora consolidata. Qualunque cosa si dica \u00e8 fluida, in movimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A me sembra che ci sia stato un notevole cammino, da come trovai la parrocchia dieci anni fa a come \u00e8 oggi, a livello anche della consapevolezza di essere una realt\u00e0 nuova come parrocchia, come comunit\u00e0. Don Enrico era vissuto in un paese che aveva gi\u00e0 una sua identit\u00e0, se la trascinava da secoli, di fronte al cambiamento aveva appena abbozzata una nuova pastorale che doveva affrontare il cambiamento della situazione. Lui l\u2019aveva appena abbozzata, io l\u2019ho portata avanti una decina d\u2019anni, ma per me sono ancora pochi, ci vuole di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Navigazione articoli Indietro Avanti I Parroci promotori:Don Umberto Caporali Di: Giancarlo Pennacchietti La comunit\u00e0 di Assago \u00e8 debitrice nei confronti di don Enrico Vago per l\u2019ideazione e la costruzione della nuova prestigiosa Chiesa di Santa Maria e verso don Umberto Caporali per il completamento dell\u2019edificio religioso e la realizzazione del Centro parrocchiale. 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